Chi era Silvio Berlusconi?

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Nel 1994, l’Italia vede il mondo del calcio avvicinarsi a quello della politica: il 26 gennaio è il giorno della “discesa in campo” di Silvio Berlusconi, che sancisce l’inizio della Seconda Repubblica.

Con il suo partito, Berlusconi fu capace di apportare delle riforme significative alle strutture della politica, rendendola vicina al suo già ben noto stile imprenditoriale: non più segretario, ma presidente.
Dopo pochi mesi di campagna elettorale, vinse le elezioni.
Oltre che di Forza Italia, fu Presidente del Consiglio per ben 4 volte. I suoi governi sono stati sicuramente caratterizzati dalla sua personalità eccezionale: le leggi ad hominem, le accuse, i processi.
Il Ruby Ter, il suo ultimo processo, si è concluso qualche mese prima della sua recente morte.


“Silvio Berlusconi non è entrato in politica per arricchirsi, ma solo per la gloria, d’altronde lui era già ricco”

I dati mostrano il contrario:


“Berlusconi non ha mai avuto rapporti con la mafia, sono solo malelingue”

Berlusconi non è mai stato condannato per associazione mafiosa o per coinvolgimento diretto con la mafia.
Tuttavia, nel corso degli anni, sono emersi diversi rapporti e indagini che hanno sollevato sospetti su una possibile connessione tra lui ed organizzazioni criminali:
Per esempio il caso noto dell’inchiesta SISMI-Telecom nel 2001 che presume Berlusconi abbia intercettato conversazioni telefoniche grazie ad accordi tra membri dei servizi segreti italiani e la società Telecom Italia, o ancora per esempio gli stretti legami d’amicizia con personaggi discutibili, membri di Cosa Nostra, come “lo stalliere di Arcore” Vittorio Mangano.

In definitiva, non ci sono prove concrete che dimostrino in modo inequivocabile i legami di Berlusconi con la mafia. Bensì, non si può dire nemmeno il contrario: l’argomento è rimasto oggetto di dibattito e controversie nella politica italiana.

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