Elezioni europee: come funzionano?

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Sabato 8 giugno, dalle 15 alle 23, e domenica 9 giugno, dalle 7 alle 23, si terranno le elezioni europee, dove tutti i cittadini che hanno compiuto 18 anni saranno chiamati ad eleggere 76 membri del Parlamento europeo. In questo articolo cercheremo di riassumere e spiegare il funzionamento di queste elezioni.

Le liste nazionali

Sono diverse le liste a livello nazionale che concorreranno per aggiudicarsi i 76 posti per il Parlamento europeo: quali sono le principali?

  • Libertà: la lista capitanata da Cateno de Luca ha raccolto ben 19 simboli al suo interno, creando un campo largo che concorrerà in tutta Italia.
  • Azione – Siamo Europei: dopo la fumata nera tra Azione, Italia Viva e +Europa, Azione si presenta alle elezioni europee con una propria lista, mettendo al centro il federalismo europeo.
  • Stati Uniti d’Europa: l’alleanza tra Italia Viva e +Europa si è allargata anche ad altre forze politiche, come il PSI e i Radicali, per cercare di vincere la soglia del 4%.
  • Alternativa Popolare: guidato dall’imprenditore Stefano Bandecchi, attuale sindaco del Comune di Terni, si definisce un “partito politico libero e democratico”.
  • Democrazia Sovrana Popolare: frutto della collaborazione tra Marco Rizzo e Francesco Toscano, parteciperà solo alla circoscrizione del Centro-Italia.
  • Fratelli d’Italia: l’attuale partito di maggioranza relativa si presenta alle europee capitanato in tutte le circoscrizioni dall’attuale premier Giorgia Meloni, che non potrà essere eletta in caso di vittoria come europarlamentare per ragioni di incompatibilità.
  • Alleanza Verdi e Sinistra: la lista di Verdi e Sinistra Italiana si presenta per un’Europa che deve “recuperare il suo ruolo storico di costruttrice di pace promuovendo la diplomazia, la mediazione e il disarmo”.
  • Movimento 5 Stelle: il M5S si candida in Europa per una “politica estera dell’Unione europea che deve focalizzarsi sul rispetto dei diritti umani, dello stato di diritto, delle libertà individuali, della democrazia e dello sviluppo sostenibile nel mondo”.
  • Lega Salvini Premier: la Lega si trova al centro dell’attenzione per queste europee per la candidatura del generale Roberto Vannacci. Che possa rivelarsi l’asso nella manica per queste elezioni?
  • Pace Terra Dignità: come affermano sul proprio sito “la salvezza può cominciare dall’Europa se riscopre se stessa e, a partire dalla riconciliazione tra la Russia, gli Stati Uniti e l’Occidente si rivolge al mondo per costruire la pace”.
  • Forza Italia – Noi Moderati – PPE: la lista di centro-destra capitanata da Forza Italia si presenta con proposte come l’Unione Bancaria, il debito comune europeo e il “Premierato Europeo”.
  • Partito Democratico: il PD è sicuramente in cerca di riscatto dopo le ultime elezioni nazionali. I temi fondamentali espressi nel proprio programma sono volti per un Europa più “Sociale, Sostenibile e Democratica”.

Le circoscrizioni

In Italia sono cinque le circoscrizioni elettorali europee, di dimensione sovra-regionale, dove verranno raccolti i voti dei cittadini. Ogni circoscrizione elettorale assegnerà un determinato numero di seggi in base alla popolazione residente. Gli elettori sono chiamati a scegliere tra i candidati presenti nelle liste della propria circoscrizione di residenza: Nord Occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia), Nord Orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna), Centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio), Meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria), Insulare (Sardegna e Sicilia).

I Candidati del Centro

Per la nostra circoscrizione sono diverse le liste che parteciperanno alla corsa per queste elezioni europee, ognuna con i propri candidati. Come “Il Bivio” abbiamo pubblicato delle interviste fatte ad alcuni dei candidati, che potete trovare sui nostri social e sul nostro canale youtube.

La soglia di sbarramento

Ai fini dell’elezione dei membri italiani al Parlamento europeo, le liste devono avere conseguito almeno il 4% dei voti validi espressi a livello nazionale.

Come si vota in concreto?

Ogni elettore al seggio riceverà una scheda dove troverà i simboli dei partiti candidati in quella circoscrizione. Accanto ad ogni simbolo ci saranno tre righe per indicare le proprie preferenze. Per esprimere il proprio voto bisogna almeno barrare il simbolo di una lista. Si possono inoltre aggiungere fino a tre preferenze indicando i candidati presenti in quella lista. Se si vuole esprimere più di una preferenza, bisogna indicare persone di genere diverso (un uomo e una donna, due donne e un uomo o due uomini e una donna).

I Gruppi Europei

Gli europarlamentari italiani che saranno eletti non si presenteranno al Parlamento europeo con i propri partiti nazionali, ma andranno ad affluire nei Gruppi Europei, gruppi parlamentari composti da più partiti europei, che contengono tutti gli europarlamentari con ideologie simili e obiettivi europei comuni. Ma quali sono questi gruppi? Dove si andranno a collocare in questo scacchiere i nostri partiti nazionali?

  • S&D: i Socialisti e Democratici sono uno dei due gruppi storici del parlamento europeo, nonché il secondo gruppo per numero di membri. La visione europea del gruppo si basa sui principi di “Libertà, Eguaglianza, Solidarietà, Diversità e Giustizia”. Il Partito Democratico fa parte di questo gruppo.
  • PPE: il Gruppo del Partito Popolare Europeo è attualmente il gruppo di maggioranza relativa del Parlamento europeo. Come gruppo di centrodestra, l’obiettivo principale è quello di “costruire un’Europa più ambiziosa e più sicura di sé, difendendo lo stile di vita europeo”. Hanno aderito a questo gruppo Forza Italia e Alternativa Popolare.
  • RenewEurope: gruppo creatosi dopo le elezioni europee del 2019, unifica i due partiti europei dell’ALDE e del PDE. L’obiettivo principale è quello di “Riunificare l’Europa attraverso un processo autentico e profondo di integrazione di tutti i paesi europei”. Fanno parte di questo gruppo Azione ed Italia Viva (PDE).
  • ID: Identità e Democrazia rappresenta il gruppo più a destra del parlamento europeo. I loro obiettivi principali sono l’identità europea e la sovranità dei singoli Stati membri dell’UE. Il partner italiano principale è la Lega.
  • ECR: il Gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei è un gruppo politico di centrodestra del Parlamento europeo creatosi nel 2009. Una delle battaglie principali è il decentramento dell’azione europea. Il partito di Fratelli d’Italia è un membro di questo gruppo.
  • The Left: il gruppo nasce con l’esigenza di riunire tutti i partiti di sinistra che si oppongo all’attuale struttura dell’Unione Europea, considerata burocrate e lontana dai cittadini.
  • The Greens/EFA: Il gruppo parlamentare Verdi/ALE, fondato nel 1999, rappresenta l’unione di due famiglie politiche progressiste europee – i Verdi e l’Alleanza Libera Europea (ALE). Una delle battaglie principali è la lotta al cambiamento climatico.
  • Non Iscritto (NI): non essendo un vero Gruppo europeo, possiamo considerarlo come il gruppo misto nelle Camere italiane. Vi fanno parte tutti quei gruppi che non sono affiliati a nessun Gruppo europeo. Fa parte di questo gruppo il M5S, i Verdi (facente parte del gruppo The Greens/EFA fino al 2009) e SI (facente parte dei S&D fino al 2019).

Le domande più frequenti

  • Un deputato/senatore/ministro italiano può essere anche un europarlamentare?

No. Se il candidato ricopre già uno di questi incarichi al momento della sua elezione come europarlamentare dovrà scegliere se rinunciare al suo attuale incarico parlamentare o se rinunciare alla sua elezione europea.

  • Quando si conosceranno i risultati?

I risultati delle elezioni saranno resi noti solo domenica sera, per evitare che i Paesi che votano prima possano influenzare le votazioni negli altri paesi.

Gian Mario Mazzola
Gian Mario Mazzola
19 anni. Studente di Giurisprudenza presso l'università La Sapienza di Roma. Appassionato di storia, politica e letteratura. Mi occupo di politica locale, nazionale e di approfondimenti sul nostro passato politico.

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