Il 14 agosto 1941 nella baia di Placentia ad Argentia si incontrarono il Presidente degli Stati Uniti d’America Roosevelt e il Primo ministro Churchill, la Carta aveva l’obiettivo di stabilire i termini del futuro assetto mondiale.
I PRESUPPOSTI
Questa prevedeva varie misure che possiamo riassumere in pochi punti:
-Rinuncia ad ingrandimenti territoriali e mutamenti dello scacchiere geopolitico contrari ai desideri ed alle aspirazioni dei popoli – qui si nota già un forte paradosso essendo l’Inghilterra prima potenza coloniale;
-Rispetto del diritto d’autodeterminazione di tutti i popoli;
-Completa collaborazione fra tutti i popoli in campo economico, al fine di assicurare ad ognuno migliori condizioni lavorative, progresso economico e sicurezza sociale;
-Pace tra tutte le nazioni;
-Giunta all’abbandono dell’impiego della forza da parte di tutte le nazioni del mondo.
GLI OBIETTIVI
La Carta Atlantica aveva vari obiettivi, uno dei principali era quello di suscitare provocazione all’URSS di Stalin escludendola dai “giochi delle grandi potenze”.
Alla fine, Stalin firmò la Carta – assieme ad altri 14 paesi nemici dell’Asse – ma la maggior parte dei principi enunciati con la “corsa” verso il traguardo di questa Seconda guerra mondiale, sarebbero stati poi smentiti.
LE CONTRADDIZIONI
Ciò proprio nella Conferenza di Jalta, qui presero forma e furono messi in pratica i reali interessi delle nazioni coinvolte.
L’URSS fece in modo che gli venne garantita la parte russa del Patto Molotov-Ribbentrop e furono annesse varie zone tra cui: i Balcani, la Polonia orientale, parte della Finlandia, della Cecoslovacchia e della Romania.
Da questo “dominio russo” si poté vedere con estrema accuratezza la morte del sogno di “prima potenza mondiale” dell’Inghilterra, iniziando sempre più prendere forma la dicotomia tra le due grandi potenze che poi caratterizzerà tutta la seconda parte del Novecento: URSS e USA.
LE CONCLUSIONI
In conclusione, possiamo dire che la Carta Atlantica non è stata totalmente un fallimento – come il suo precedente storico i “14 punti di Wilson” – è stata fondamentale per plasmare il mondo per come lo conosciamo oggi.
L’EREDITÀ OGGI
La Carta Atlantica ha dato le basi per l’accordo dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Nonostante il precedente fallimento della Società delle Nazioni riuscì a coinvolgere le principali potenze dell’epoca e, concretamente, lavorò per il mantenimento della pace, della sicurezza mondiale e nello sviluppo di relazioni internazionali.