Roma si ferma per Navalny

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Era un Campidoglio gremito di cittadini e politici quello di ieri sera. Nella fiaccolata dedicata alla morte di Alexei Navalny organizzata da Carlo Calenda hanno partecipato tutte le formazioni politiche, anche quelle notoriamente più filoputiniane, come nel caso della Lega, o contrarie all’invio di armi in Ucraina come il MoVimento 5 Stelle.

Gli scontri inevitabili


Contro queste 2 forze politiche si sono scagliati i manifestanti, in particolare contro il senatore della Lega Romeo. Diversi i cori al grido di “Vergogna!” e tanti i partecipanti che tacciavano di ipocrisia un partito che “cederebbe 2 Mattarella per mezzo Putin” e tutt’ora non riconosce la morte di Navalny come prodotto, se non direttamente volontĆ , del regime repressivo di Putin.

Organizzatori impassibili


Nonostante Romeo abbia provato a rispondere alle critiche accusando i manifestanti di poca “democraticitĆ ” per opporsi alla presenza della Lega, gli organizzatori e in primis Calenda hanno plaudito alla presenza di tutto l’arco parlamentare alla fiaccolata, “un momento di unitĆ  come non si vedeva da tanto” ĆØ stato il commento di Calenda.

Gualtieri incisivo contro Putin


Il discorso d’apertura ĆØ stato del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il quale si ĆØ espresso in maniera perentoria contro il regime di Putin e a supporto della famiglia di Navalny, in particolare della moglie Yulia Navalnaya, che raccoglierĆ  il testimone politico del marito. A seguire c’ĆØ stata la testimonianza portata da cittadini russi scappati dal regime.

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