Consiglio in pillole

Il Consiglio si è finalmente riunito e sono state tante le novità da discutere, soprattutto della sfera economica.

Share

Dopo una pausa di quasi due mesi il Consiglio si è finalmente riunito e sono state tante le novità da discutere, soprattutto all’interno della sfera economica.

La prima fonte di discussione però è stata l’entrata di due nuovi assessori che, dopo più di 4 mesi, hanno completato la giunta.
Stiamo parlando di Flavia Cerquoni in qualità di vicesindaca e assessora della pubblica istruzione dei servizi sociali e della famiglia e di Antonino Laspina in veste di assessore alle attività produttive e internazionalizzazione, alle politiche agricole, caccia – pesca – politiche forestali – valorizzazione dei prodotti tipici locali.
La minoranza ha messo in evidenza l’origine non pometina dei due assessori che sono accusati di avere una scarsa conoscenza del territorio ma soprattutto è stato sottolineato con forza il fatto che la Dott.ssa Cerquoni al momento ricopre un duplice incarico visto che è anche assessora Scuola, Sport, Politiche della Famiglia, Patrimonio al VI Municipio di Roma (Tor Bella Monaca).

Come può una singola persona occuparsi di uno dei municipi più difficili della capitale e anche della nostra città?
A quest’ardua domanda la Dott.ssa Cerquoni si è giustificata dicendo che non voleva dimettersi dall’amministrazione romana “lasciando un buco” e pertanto ha preferito aspettare un sostituito, ma ha dichiarato che il suo incarico terminerà a breve concludendo questa situazione complessa.

Da questo scambio di battute tra minoranza e maggioranza è iniziata la discussione vera e propria con il primo punto all’ordine del giorno: la mancata ratifica delle variazioni di bilancio.
Si tratta di due variazioni riguardanti i progetti PNRR.
Qui il consigliere Mangano (PD) ha bacchettato l’assessore alle finanze, Abbondanza, perché questa mancata ratifica – secondo il documento presentato in Consiglio – è dovuta all’assenza dei consiglieri nel periodo estivo nonostante si trattasse di atti risalenti al mese di giugno. Queste variazioni avrebbero potuto essere ratificate al consiglio di fine luglio, si tratta di semplice dispregio e incuria verso le istituzioni.
La critica PD è stata condivisa sostanzialmente da tutta l’opposizione e dopo di ciò si è andati alla votazione e il primo punto all’ordine del giorno è stato approvato con esecuzione immediata.
Il secondo punto all’ordine del giorno, quello che ha creato più tensione, è il Documento unico di programmazione (DUP) 2024/2026.
Questo è il principale strumento per la guida strategica e operativa di un comune italiano, rappresenta il presupposto necessario di tutti gli altri strumenti di programmazione.
L’assessore Abbondanza, ancor prima di iniziare la discussione, ha specificato il fatto che non è un documento definitivo dicendo che sarebbe stato passibile di modifiche fino al 15 novembre.
Il primo ad intervenire, duramente, è stato il consigliere Castro (Valore Civico) il quale ha indicato come la minoranza non sia mai entrata nella programmazione del DUP. Questo è stato pubblicato il primo agosto, discusso in maniera superficiale il 25 settembre in commissione e infine è stato portato di fretta e furia in Consiglio, impedendo, de facto, la possibilità di collaborazione tra maggioranza e minoranza, secondo Mangano (PD) si è dimostrata evidente la mancanza di rispetto verso le istituzioni.
Inoltre, l’intervento del giovane PD ha tentato di mettere in chiaro la situazione economica del nostro Comune, si è parlato di un rischio di dissesto finanziario e pertanto ha ancora invitato l’amministrazione a stare attenti alle spese folli (come quelle per l’immobile per la scuola media Marone, trattandosi di 12 milioni di euro) e agli sprechi di denaro pubblico (come i 5000 euro dati dal comune all’evento Pomezia Padel Kermesse).

Invece l’ex amministrazione pentastellata con suo alfiere Renzo Mercanti ha commentato il DUP evidenziandone i vari errori di copia e incolla (si parla di ballottaggio e di provincia di Roma, il primo non esistente e la seconda eliminata da svariati anni), l’insufficienza di fondi sulla spesa ambientale e l’assenza di accenni sulle politiche lavorative.

La prima cittadina ha definito tutte queste critiche come parte del modello dell’opposizione strumentale e poco costruttiva che le minoranze stanno portando avanti, se si vuole tentare di costruire una politica di cooperazione c’è la necessità di un rapporto – non strumentale – con l’opposizione.
La votazione del DUP si è conclusa con l’approvazione e con l’esecuzione – PD e Valore Civico contrari; M5s astenuto.
Il terzo ordine del giorno riguardava invece l’approvazione del bilancio consolidato del 2022: questo ha lo scopo di rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione finanziaria e patrimoniale e il risultato economico della complessiva attività svolta dall’Ente.
Immediatamente dopo la presentazione del bilancio consolidato da parte dell’assessore è iniziata la discussione con l’intervento di Castro (Valore Civico) il quale ha evidenziato l’incongruenza tra il bilancio consultivo in positivo e il giudizio dei revisori dei conti che mettono in guardia per il dissesto finanziario.
Non si capisce se l’Ente si trovi in una totale impossibilità di manovra o non voglia semplicemente spendere denaro per cose fondamentali come la mancanza di tecnici negli Uffici Comunali.
Anche quest’ordine del giorno è stato approvato con esecuzione immediata – PD contrario; M5s e Valore Civico astenuti.
L’ultimo punto dell’ordine del giorno è l’adesione del Comune di Pomezia alla “Fondazione gazzetta amministrativa della Repubblica Italiana”.
Durante quest’evento l’opposizione, unita, ha richiesto il chiarimento di tre punti: l’associazione di cui è socio l’ex candidato sindaco di Roma Michetti ha un costo di 10’000 euro l’anno e ci si chiedeva se questi servizi fossero già coperti da altre fondazioni; attraverso quali criteri sia stata poi scelta la fondazione; se fosse possibile fare una quota di adesione più bassa come hanno fatto tanti altri Comuni.

L’opposizione è riuscita ad arrivare a una sintesi che li ha portati ad una conclusione: la scelta di questa fondazione ha un chiaro intento politico a supporto dell’ex candidato sindaco di centrodestra Michetti.
Il sindaco è intervenuto dicendo che il Comune già collabora attivamente con la fondazione per formare i propri dipendenti e soprattutto che 10’000 euro non hanno un bilancio così grave sul Comune.
Quest’ultimo odg è stato respinto da tutta l’opposizione ma, nonostante questo, è stato comunque approvato con esecuzione immediata.

Possiamo dire con certezza che è stato un Consiglio movimentato e pieno di tensioni, ma nonostante questo ci sono ancora molti nodi da sciogliere visto che non è stata presentata nessuna delle mozioni portate avanti dalla minoranza, “il gioco deve ancora cominciare”.

Gian Mario Mazzola
Gian Mario Mazzola
19 anni. Studente di Giurisprudenza presso l'università La Sapienza di Roma. Appassionato di storia, politica e letteratura. Mi occupo di politica locale, nazionale e di approfondimenti sul nostro passato politico.

Read more

Local News