Ciao Antonio, quale credi sia il ruolo di Sinistra Italiana nel polo progressista a Pomezia rispetto al Partito Democratico e al Movimento 5 Stelle?
Il ruolo di Sinistra Italiana-AVS è ambizioso ed è centrale nel processo di costruzione di tale percorso, poiché è una forza politica che è stata sempre coerente con i propri valori e che dialoga e si confronta costantemente con tutte le realtà politiche e associative presenti sul territorio. Sinistra Italiana-AVS è impegnata nel costruire l’alternativa alle destre sia nel Governo del paese sia negli Enti locali (Regioni, Città Metropolitane e Comuni) ed è scontato che questa alternativa la si persegue predisponendo un programma in grado affrontare le due priorità del nostro Paese: per un verso la grave crisi economica e sociale che stiamo attraversando, crisi che la destra finora ha dimostrato di non essere assolutamente in grado di affrontare in maniera adeguata; per altro verso l’esigenza di difendere la democrazia del nostro paese. E’ scontato che per fare tutto ciò occorra costruire una coalizione forte, che condivida questo programma in modo convinto e determinato, esattamente come è accaduto con il NO al referendum. Però tutti noi sappiamo che non sarà così automatico riprodurre un analogo fronte comune rispetto a quello referendario, e questo costituisce un problema. Occorre un lavoro di inclusione e di allargamento ad altre realtà associative, forze sociali, più o meno organizzate, movimenti studenteschi che condividono il medesimo programma. Tutto questo va costruito con il confronto, la pazienza e la volontà di ricercare la convergenza sui contenuti e che non può prescindere da valori comuni condivisi e da metodi di partecipazione democratici messi in atto, a tutti i livelli, da quello nazionale a quello comunale. La destra che amministra Pomezia ha fallito miseramente (sono 14 tra assessori e vicesindaco che si sono dimessi) e dovrebbe avere il coraggio di fare un passo indietro e non trascinare nel baratro i suoi cittadini. Un’amministrazione che perde tempo a sostituire ogni giorno i componenti della sua Giunta, e nello stesso tempo sperpera soldi per ricorsi che poi il Consiglio di Stato boccia, dimostra una disconnessione profonda dai bisogni impellenti dei suoi cittadini e dalle decisioni da intraprendere per poterli affrontare. Pomezia era la città che dava lavoro qualificato a tutta la zona e alle Regioni limitrofe, addirittura ha registrato negli anni passati dei record per il più alto reddito medio pro-capite e ora invece assistiamo all’aumento di sacche di povertà impressionante, alla carenza di servizi socio sanitari, alla dismissione continua di impianti produttivi in favore della logistica che divora enormi superfici di territorio senza apportare alcun vantaggio occupazionale. C’è una diffusione di contratti atipici, sottopagati, e addirittura il licenziamento di coloro che si iscrivono al Sindacato. A ciò si aggiunge l’assenza totale di spazi vitali, culturali e ricreativi, e un sistema della mobilità insostenibile. L’amministrazione comunale sebbene non sia direttamente l’Ente responsabile di alcuni di questi settori ha il compito di svolgere un ruolo attivo nella programmazione e pianificazione del territorio.
Che critica politica fate all’opposizione consiliare oggi? Quali sono i temi importanti tralasciati o sottovalutati?
Innanzitutto occorrerebbe ricucire l’opposizione cercando di superare le divergenze che si sono manifestate. Sui temi tralasciati, una forza politica che non è presente in Consiglio comunale non è facilitata nel suo compito di vigilanza e di pungolo nei confronti dell’operato della maggioranza e nello stesso tempo di contrasto alle scelte amministrative che si ritengono sbagliate per la città. Possiamo quindi più che altro parlare di quello che abbiamo effettivamente fatto e che avremmo fatto se avessimo nostri rappresentanti in consiglio. Ci siamo adoperati tramite il nostro gruppo parlamentare AVS al Senato nel sollevare questioni importanti che impattavano negativamente sul nostro territorio e sulla città come l’ipotesi di delocalizzare lo stabilimento Fiorucci, l’inquinamento della falda a S. Palomba, la crisi alla Esseti farmaceutici di Pomezia, il licenziamento di una lavoratrice solo perché si iscrive al Sindacato e abbiamo partecipato costantemente assieme ai Comitati alla battaglia contro la realizzazione dell’inceneritore. Se avessimo avuto una presenza in Consiglio comunale avremmo incalzato la maggioranza sul perché della revoca in autotutela del PUA (piano arenile) approvato due anni prima: cosa si voleva autotutelare? perché il Consiglio Comunale non si è mai opposto alla realizzazione di grandi strutture edilizie (mega capannoni per la logistica e centri commerciali fortemente impattanti sulla viabilità e sulla pianificazione del territorio) utilizzando le procedure che le valutazioni tecniche e ambientali mettono a disposizione nelle conferenze di servizio con gli Enti sovraordinati ? Come è stato possibile, mentre ci si opponeva alla realizzazione dell’inceneritore a S. Palomba, consentire alla società di trattamento rifiuti in via della Solfatara di ampliare il sito industriale per il trattamento di duecentoquarantamila tonnellate di rifiuti senza porsi il problema degli impatti ambientali su quella zona?
Veniamo dalla vittoria del NO al referendum giustizia, che ha già visto molti a livello nazionale parlare sempre più di un campo largo sancito dall’alleanza contro la Meloni. Qui sul territorio credi lo spirito sia quello di replicare questa azione?
Al referendum abbiamo assistito ad una straordinaria mobilitazione dal basso, che ha visto insieme alle forze politiche, ai Comitati del NO, ai giovani dei movimenti studenteschi, ai movimenti pro-Gaza, i tanti cittadini disillusi dalla politica e che non partecipavano più al voto. Pensare che questa mobilitazione si traduca automaticamente in un sostegno alle forze politiche alternative alla destra, è errato e illusorio. C’è da registrare un risveglio del desiderio dei cittadini di partecipare attivamente ai grandi momenti politici del nostro Paese, e questo è un dato molto positivo. Compito delle forze progressiste è quello di comprenderne le istanze, le priorità, i valori e aprire le proprie porte a un confronto, un dialogo e una collaborazione che possono senz’altro rafforzare la capacità di interpretarne le istanze. La cosa peggiore che possa farsi è iniziare a discutere di primarie, di leadership e così via.
Quali sono le tue considerazioni su Mengozzi, il segretario del PD di Pomezia, già consigliere nella scorsa amministrazione?
Non spetta a me esprimere considerazioni sul segretario di un altro partito ma sono gli iscritti di quel partito che valutano l’operato del loro segretario. Nel congresso si discute e si approva il documento nel quale si esplicita la linea politica che quel partito intende portare avanti. Nella scorsa consigliatura il nostro partito è stato generoso nel candidare Mengozzi a Sindaco con la lista Pomezia domani contribuendo poi alla sua elezione. Purtroppo a tale generosità non è corrisposta una propensione al confronto, al dialogo e alla collaborazione. Ciò ha impedito di dare corpo e sviluppo all’idea di far nascere Pomezia domani. Inoltre la scelta di contribuire alla fine prematura dell’amministrazione Zuccalà ha impedito la costruzione della coalizione che avrebbe dovuto sfidare la destra. Auspico che tutti facciano tesoro degli errori commessi. Per SI-Avs la politica ha un valore etico, e sono fondamentali coerenza e lealtà: vorremmo da coloro che daranno vita alla coalizione lo stesso comune sentire.
Considerazioni sull’uscita recente di Eleonora Napolitano dal PD locale con la denuncia di verticismo e autoreferenzialità agli organi locali?
Eleonora Napolitano si è espressa pubblicamente sulle ragioni che l’hanno portata a fuoriuscire dal PD e dal gruppo in Consiglio Comunale, evidentemente ha ritenuto quel modo di concepire il partito distante dalla propria cultura politica. Io penso che lei continuerà il proprio lavoro di Consigliera di opposizione a questa maggioranza con la stessa determinazione e che sarà pronta a raccogliere le istanze che le verranno sottoposte, come sta facendo con il Comitato cittadino nella battaglia per gli spazi per i giovani in questa città e sono convinto che sarà del polo progressista.