ARDEA – In tribunale la vicenda delle occupazioni abusive nel comprensorio delle Salzare non sembra essersi mai chiusa realmente. Nella recente udienza del 14 aprile 2026 al Tribunale ordinario di Velletri, per un caso di occupazione abusiva di un lotto del comprensorio delle Salzare con l’imputazione di reato dell’articolo 633 (Invasione di terreni o edifici) e 639 bis (casi di esclusione della perseguibilità a querela) del codice penale, l’Avv. della difesa Francesco Falco, impegnato da anni su procedimenti legati alla stessa area, oltre a depositare delle prove ha indicato tra i testimoni il Sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini, il Dirigente dell’Ufficio Urbanistica del Comune di Ardea e il giornalista locale Luigi Centore.

L’obiettivo dichiarato è quello di chiarire il quadro complessivo della vicenda, che da tempo si muove tra profili urbanistici, amministrativi e penali. I tempi delle risposte dei testimoni si prevedono lunghi, un possibile esito è atteso per il 2027.
Non è la prima volta che casi simili arrivano in aula: precedenti sentenze hanno già affrontato imputazioni analoghe, segno di una questione radicata e ancora irrisolta sul piano legale dalla sentenza n°7 del 1996 ad oggi. Ma nel breve periodo preoccupa ancor più l’incertezza che la politica sta creando tra i residenti non rendendo chiari quali siano i criteri con cui il Comune di Ardea sta intervenendo contro le occupazioni abusive: si tratta di un’azione sistematica o di interventi episodici?
Queste domande chiedono una risposta oggi, i cittadini chiedono la necessità di una linea chiara, stabile e trasparente su un territorio che da anni vive in una zona grigia di disordine urbanistico.