Continua la tensione. Come scritto in un articolo precedente, M5S e PD hanno scritto una mozione di sfiducia per la sindaca Felici che era stata giĆ firmata dai consiglieri uscenti dalla maggioranza Conte e Arzente. Ma manca una sola firma: quella del consigliere di Valore Civico Giacomo Castro.
PD e M5S: CASTRO DA CHE PARTE STAI?
CosƬ, in una nota, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle di Pomezia esprimono il loro sdegno per questāattesa: āA fronte del nostro appello, abbiamo raggiunto le 10 firme necessarie alla presentazione della mozione di sfiducia. [ā¦] Preso atto della scelta insensata del consigliere Castro di non mandare a casa la Sindaca davanti al notaio giĆ la settimana scorsa, abbiamo preparato una mozione che ci permetta di portare la crisi in consiglio comunale e di sfiduciarla in quella sede. Per questo, dopo aver condiviso con lui la mozione, il consigliere Castro ci ha chiesto ulteriore tempo, ma ora ci aspettiamo che firmi lāatto senza ulteriori indugi, che oramai apparirebbero quantomeno ingiustificabili. [ā¦] Ć arrivato per ogni consigliere comunale e forza politica il momento di fare chiarezza e dire alla cittĆ , in piena trasparenza, da che parte sta. I cittadini hanno il diritto di saperlo”.

IL PARADOSSO DI CASTRO
Quello che risulta incomprensibile – secondo quanto detto dallāopposizione – ĆØ questo paradosso politico: prima Castro chiede di fare un passaggio in Consiglio comunale per rendere noti a tutti i cittadini i motivi della caduta di questāamministrazione, ma poi, quando potrebbe prendere una scelta e apporre la propria firma sulla mozione di sfiducia proprio per fare questa discussione, decide di fare un passo indietro e richiede tempo.
Ć proprio questo tentativo, un poā maldestro, che fa dubitare molti cittadini e politici locali della sua posizione: Castro vuole essere opposizione o vuole essere maggioranza? PerchĆ© prima richiede una discussione in Consiglio comunale e poi, nei fatti, risulta sempre āindecisoā?