POMEZIA: TENSIONE AL LICEO COPERNICO, SASSI CONTRO UNA DOCENTE. Nella giornata di oggi, 29 settembre, torna al centro dell’attenzione la situazione all’IIS Via Copernico di Pomezia, dove si è verificato un nuovo episodio di forte tensione all’interno dell’istituto. Secondo quanto riportato in un comunicato della RSU della scuola, durante la seconda ricreazione una docente sarebbe stata bersagliata dal lancio di sassi da parte di un gruppo di studenti, dopo essere intervenuta per richiamarli al rispetto del divieto di fumo.
La RSU, nel documento, parla di un comportamento ritenuto «delinquenziale» e definisce l’episodio un atto grave, esprimendo solidarietà alla collega e chiedendo che siano individuati i responsabili e che nei loro confronti vengano adottati i provvedimenti previsti. Nel comunicato si sottolinea inoltre come l’accaduto rappresenti, secondo la rappresentanza sindacale, un elemento di intimidazione non soltanto nei confronti della docente coinvolta, ma più in generale del personale scolastico chiamato quotidianamente a far rispettare le regole.
La ricostruzione sull’identità della persona coinvolta non appare al momento uniforme. Il comunicato della RSU parla espressamente di una docente, indicata come «Prof.ssa V.». Un elemento che dovrà quindi essere chiarito attraverso le ricostruzioni ufficiali dell’istituto.
LE FAMIGLIE SEGNALANO UNA CRESCENTE TENSIONE
L’episodio arriva in un momento particolarmente delicato per la scuola. Da venerdì, secondo quanto riferito da alcune famiglie, la situazione all’interno dell’istituto sarebbe diventata progressivamente più difficile, con una maggiore presenza delle forze dell’ordine e, secondo le testimonianze raccolte, anche di unità cinofile.
Il clima viene, all’interno dell’istituto, percepito con preoccupazione da una parte della comunità scolastica. «Non è accettabile che studenti e professori debbano aver paura ad andare a scuola», è una delle preoccupazioni espresse a seguito dell’episodio.
LA RSU: «LA SCUOLA DEVE ESSERE UN LUOGO DI CIVILTÀ E RISPETTO»
Nel comunicato, la RSU invita ora tutti i docenti a parlare dell’accaduto nelle proprie classi, con l’obiettivo di trasformare l’episodio in un momento di riflessione e di dialogo educativo. «Tutti dobbiamo collaborare affinché la scuola debba essere teatro di civiltà e rispetto delle regole», ribadendo come nessuna forma di violenza può essere accettata nei confronti di lavoratori della scuola o studenti.
La rappresentanza sindacale annuncia inoltre l’intenzione di adottare ulteriori iniziative di sensibilizzazione rivolte alla comunità scolastica, affinché episodi di questo tipo non si ripetano.
TRA SICUREZZA E FUNZIONE EDUCATIVA
La vicenda apre un confronto che va oltre il singolo episodio. Da una parte c’è l’esigenza, sottolineata dalla RSU e da diversi genitori, di garantire che docenti e studenti possano vivere la scuola in condizioni di sicurezza e che le regole vengano rispettate. Dall’altra emerge la necessità di evitare che le conseguenze degli episodi più gravi finiscano per coinvolgere indistintamente l’intera popolazione studentesca. La vicenda del Copernico si inserisce così in un avvio d’anno scolastico particolarmente difficile, segnato dalla necessità di una crescente attenzione sui temi della disciplina e della sicurezza.