martedì, Marzo 17, 2026

Studenti in Piazza: ancora assenti le Navette

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LA PROTESTA

Questa mattina studenti e studentesse, armati di striscioni e cartelloni, hanno fatto sentire la loro voce davanti agli istituti superiori di Pascal e Picasso per manifestare il loro disappunto verso le istituzioni. La causa scatenante di tale protesta riguarda la problematica dei trasporti che abbiamo già affrontato in un altro articolo. Riassumendo, alcune classi degli istituti superiori di Pascal e Picasso sono state collocate presso Selva dei Pini non potendo disporre del servizio navetta garantito fino allo scorso anno scolastico. Non solo, il futuro servizio garantito dalle autolinee Troiani sarà totalmente a spese dei singoli studenti, nonostante nessuno di loro abbia scelto di essere collocato presso il complesso di Selva dei Pini.

“Vi invitiamo a non entrare a scuola e ad essere solidali con i vostri compagni” ha affermato al megafono uno degli organizzatori della protesta davanti al Pascal, dove gli studenti si sono raggruppati in gran numero.

“Abbiamo appeso questo striscione di protesta perché crediamo che sia inconcepibile che dopo un mese e mezzo dall’inizio della scuola, gli studenti del Picasso che dovrebbero andare al selva ancora non sanno se avranno a disposizione delle navette per raggiungerlo. […] Le istituzioni provinciali e comunali hanno avuto cinque mesi per organizzarsi e mettere a disposizioni degli studenti quello che è un servizio fondamentale per garantire il diritto allo studio.” Queste le parole di una manifestante presso il liceo Picasso.

Successivamente gli studenti di ambe le scuole si sono recati presso Piazza Indipendenza, per esprimere il proprio dissenso davanti alle istituzioni comunali.

“Oggi studenti e genitori si sono organizzati per essere qui in piazza al fine di esprimere dissenso per le ultime istanze prese in merito al trasferimento delle cinque classi dell’istituto Blaise Pascal alla succursale Selva dei Pini. […] Ad oggi il costo delle aule è stato coperto da città metropolitana (circa 70 mila euro ndr.) mentre per quanto riguarda i trasporti, tendenzialmente di competenza comunale, abbiamo risposte incerte […] Noi siamo qui perché vogliamo essere ricevuti dal nostro sindaco e perché vogliamo delle risposte in merito!” Così ha dichiarato Irene Salvati, rappresentante d’istituto entrante del liceo Blaise Pascal.

LA RISPOSTA DELLE ISTITUZIONI

La prima cittadina Veronica Felici ha deciso di incontrare gli studenti, interfacciandosi con alcuni loro rappresentanti. Dopo aver discusso con i ragazzi, la sindaca ha deciso di NON parlare direttamente con gli altri manifestanti, ma di usare come portavoce Giuseppina Sanna, attualmente presidente del Consiglio d’Istituto del liceo Pascal.

“La discussione che abbiamo fatto con il sindaco ha concluso che il comune metterà a disposizione, non avendo la responsabilità diretta per quanto riguarda il trasporto navetta dedicato, dei soldi che la città metropolitana dà, 60 mila euro circa, per il servizio iniziale. […] Il servizio pubblico inizierà tra qualche settimana e speriamo di riuscire ad ottenere un servizio tra questo (messo a disposizione del comune ndr.) e quello pubblico. L’idea sarebbe di andare lunedì prossimo sotto città metropolitana a fare una manifestazione. […] Per questa settimana non ci sono al momento grandi soluzioni” Così è intervenuta Giuseppina Sanna davanti agli studenti e alle studentesse.

Il malcontento studentesco rimane sostanzialmente irrisolto, con le istituzioni comunali che rilanciano la “palla” a città metropolitana, non curandosi del disagio che molti studenti e studentesse proveranno in questi giorni.

Diversi membri delle forze politiche locali si sono dimostrati in piazza vicini agli studenti, che hanno provato ad ottenere da soli risposte concrete. Ma il confine tra vera vicinanza e strumentalizzazione è molto labile, e lasciamo ai posteri l’ardua sentenza.

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