21 Marzo: lotta alla Mafia

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Il 21 Marzo è un momento di manifestazioni, dibattiti, commemorazioni e lotta. In questo giorno, in Italia si svolge la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, una ricorrenza organizzata a partire dal 1996 dall’associazione Libera. In questo articolo cercheremo di ripercorrere la nascita di questa giornata e le conseguenze che ha portato fino ad oggi.

Perché il 21 Marzo?

“La Repubblica riconosce il giorno 21 marzo quale «Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie».”

Legge 8 Marzo 2017, n. 20, Art. 1 comma 1

La scelta del 21 Marzo non è casuale. Il 21 Marzo rappresenta il primo giorno di primavera, proprio a simboleggiare non solo “la rinascita e la vita“, ma specialmente un percorso di impegno e di speranza. Nel 2017 il 21 Marzo è stata riconosciuta anche dallo Stato Italiano (Legge 8 Marzo 2017, n. 20).

Che cos’ è Libera?

Come si può leggere all’interno del proprio sito: “Libera è una rete di associazioni, cooperative sociali, movimenti e gruppi, scuole, sindacati, diocesi e parrocchie, gruppi scout, coinvolti in un impegno non solo “contro” le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza, per una memoria viva e condivisa, per una cittadinanza all’altezza dello spirito e delle speranze della Costituzione”.

L’associazione nasce ufficialmente il 25 Marzo del 1995 e si pone come obiettivo la creazione di una rete di associazioni contro le mafie. A capo dell’associazione troviamo Don Ciotti, persona già impegnata nel sociale tramite la sua associazione Abele. I valori cardine di questa associazione sono prettamente tre: la continuità nella tenacia e nell’impegno quotidiano verso la lotta alle mafie, la proposta di azioni concrete di contrasto alle mafie e alla corruzione, il “noi” inteso come comunità, condivisione e corresponsabilità davanti all’impegno di essere testimoni autentici di questa lotta e di questo cambiamento.

Logo dell’assoziazone LIBERA

Il ruolo di Libera

Libera non si impegna solo nell’organizzazione delle manifestazioni che riguardano il 21 Marzo o nell’istituzione di una serie di seminari e corsi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica: uno dei grandi traguardi raggiunti da Libera riguarda l’approvazione della legge di iniziativa popolare per destinare a uso sociale i beni confiscati ai mafiosi e ai corrotti. La proposta di legge, dopo aver raccolto più di un milione di firme, nel 1996 viene approvata in Parlamento e diventa la Legge 109/96 – Disposizione in materia di gestione e destinazione di beni sequestrati e confiscati.

Come siamo messi a Pomezia?

A Pomezia l’associazione Libera ha chiuso i battenti nel 2017 tramite un comunicato su Facebook. Nonostante ciò, sono diversi i beni confiscati alla criminalità organizzata sul territorio pometino e ardeatino. Uno dei tanti esempi ci viene mostrato da un reel realizzato dall’associazione studentesca Rete degli Studenti Medi di Pomezia. Il reel mostra una struttura presso Borgo Santa Rita confiscata alle mafie che è stata successivamente ristrutturata e riconvertita in una casa rifugio destinata alle donne vittime di violenza. Il progetto di riqualifica è partito il 10 maggio 2022.

La struttura presso Borgo Santa Rita in fase di riconversione

La manifestazione di Roma

Quest’anno la città designata per lo svolgimento della manifestazione è Roma. Infatti, una peculiarità di questa manifestazione sta proprio nel suo svolgimento: la Giornata si apre con corteo iniziale, solitamente di circa 3 km, per le vie della città designata. Il momento cardine della manifestazione è rappresentato dalla lettura pubblica dell’elenco dei nomi delle vittime innocenti di tutte le mafie, un elenco che è in realtà una storia, la storia della barbarie mafiosa tramite i nomi e cognomi di tutte le vittime innocenti, proprio nel segno di una memoria attiva.

Roma quest’anno è stata scelta proprio per riaccendere i riflettori sulla Capitale, ancora spesso soggiogata dall’agire quasi indisturbato della criminalità organizzata e da fenomeni di corruzione. Lo slogan “Roma città Libera” prende spunto dal capolavoro cinematografico “Roma città Aperta”, proprio per sottolineare l’importanza della resistenza e della lotta per la liberazione della Capitale dalle mafie e dalla corruzione, a 80 anni dalla liberazione nazifascista.

Locandina di Libera per la manifestazione di Roma del 21 Marzo 2024
Gian Mario Mazzola
Gian Mario Mazzola
19 anni. Studente di Giurisprudenza presso l'università La Sapienza di Roma. Appassionato di storia, politica e letteratura. Mi occupo di politica locale, nazionale e di approfondimenti sul nostro passato politico.

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