Il senatore De Cristofaro (AVS) presenta un’interrogazione sulla Esseti Farmaceutici

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Il 16 gennaio, il senatore De Cristofaro di Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato un’interrogazione sulla Esseti CDMO di Pomezia, attualmente in crisi aziendale con il rischio della perdita di circa 130 posti di lavoro.

Le motivazioni

Come spiegato in un precedente articolo, i lavoratori non hanno ricevuto la tredicesima mensilità, lo stipendio di dicembre e i contributi al fondo integrativo Fonchim per le mensilità che vanno da giugno a settembre 2024.

La crisi sembra essere aggravata dalle inadempienze del partner commerciale cinese che non ha rispettato gli impegni per l’apertura di nuovi crediti, oltre all’ingresso nel capitale sociale dell’azienda che era previsto avvenisse entro il dicembre del 2024. L’azienda ha risposto a questa difficile situazione annunciando un fermo produttivo fino a una nuova valutazione.

L’interrogazione di De Cristofaro

Per tutti questi motivi, il senatore De Cristofaro chiede se i Ministri delle imprese, del made in Italy, del lavoro e delle politiche sociali a cui è indirizzata l’interrogazione intendano avviare un’interlocuzione urgente con la Esseti CDMO per poter affrontare la crisi aziendale tutelando i lavoratori.

Le proposte da considerare sono diverse: aprire un dialogo con i partner industriali cinesi, stanziare i fondi per la cassa integrazione o altri ammortizzatori sociali per i lavoratori coinvolti, implementare misure strutturali per incentivare un piano industriale dell’azienda e tutelare il polo chimico-farmaceutico di Pomezia.

Il quadro generale

Inevitabilmente, una simile vicenda si inserisce in un quadro economico nazionale a tinte fosche. Recentemente l’Istat ha certificato che a novembre, nonostante un lieve aumento mensile dello 0,3% a cui ha contributo anche l’industria farmaceutica, c’è stato il 22esimo mese consecutivo di calo della produzione industriale rispetto allo stesso mese nel 2023.

Conclusioni

La situazione potrebbe peggiorare ulteriormente, anche a causa dell’aumento del costo dell’energia: al momento i prezzi dell’elettricità sono 2/3 volte superiori a quelli degli USA, mentre i prezzi del gas naturale sono 4/5 volti superiori, come evidenzia il Rapporto Draghi.

Dati i possibili dazi americani che potrebbero colpire le imprese del territorio legate alle esportazioni verso questo mercato, si rivela urgente intervenire con politiche industriali mirate che possano sostenere l’industria locale.

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