ARDEA – Consiglio comunale lampo
Seduta straordinaria del 29 settembre: opposizioni assenti e votazioni senza sorprese. Cofano solleva dubbi sul Consorzio sociosanitario, ma alla fine vota a favore
Un Consiglio comunale rapido e senza sorprese quello di ieri, 29 settembre, ad Ardea. La seduta straordinaria convocata alle 9.30 si è chiusa in poco tempo, con 15 presenti al termine dei lavori. Assente tutta l’opposizione di PD e Forza Italia.
Le votazioni hanno seguito un copione preciso: maggioranza compatta a favore, con il solo Presidente del Consiglio, Francesco Giordani di Noi Moderati, che ha mantenuto la propria astensione sull’intero OdG.
L’unico momento di confronto è arrivato dall’interno della stessa maggioranza, durante l’approvazione del bilancio consolidato 2025, propedeutico al bilancio di previsione. La consigliera della Lega Antonia Cofano ha sollevato dubbi sul Consorzio sociosanitario, partecipato al 50% dal Comune di Ardea.
Il punto sollevato è concreto: il Comune versa risorse al Consorzio, ma in aula, secondo Cofano, arrivano poche informazioni sui servizi effettivamente prodotti per Ardea. La consigliera ha inoltre richiamato il regolamento, chiedendo che il direttore del Consorzio venga convocato annualmente in Consiglio per riferire sull’attività svolta.
A rispondere sono stati Manotta, dirigente dei Servizi sociali, e il sindaco Maurizio Cremonini. Gli amministratori hanno ricondotto la questione soprattutto agli aspetti organizzativi: i documenti del Consorzio sono pubblici, non risultano al Comune problemi tecnici sul bilancio e la struttura sta affrontando una carenza di personale, tra gravidanze e trasferimenti. Quanto ai progetti, Cremonini ha riferito che quelli presentati sono stati accolti, ma che restano difficoltà legate soprattutto alle sedi e alle infrastrutture.
Anche sul piano contabile il sindaco ha riferito di alcune correzioni già affrontate, tra cui una rendicontazione errata di circa 1.300 euro, poi imputata all’esercizio successivo.
Cofano ha insistito sulla necessità di portare il direttore del Consorzio in aula. Ma alla fine ha votato favorevolmente.
E qui sta il dato politico della seduta: il confronto c’è stato, ma non ha scalfito la maggioranza nei suoi vari gruppi interni. Nessuna spaccatura al momento del voto, nessun distinguo decisivo.
Anche il resto del Consiglio è proseguito senza particolari sussulti. La maggioranza ha votato compatta e il Consiglio si è chiuso rapidamente.
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A pochi mesi dal prossimo appuntamento elettorale, la fotografia dell’aula racconta quindi una maggioranza che, almeno sul piano delle votazioni, continua a stare dalla stessa parte del tavolo: che siano già pronti per le urne?