In quello che è stato un comunicato diretto come pochi la Città metropolitana, ex-provincia, ha dovuto portare ordine nella vicenda delle classi degli Istituti Superiori Pascal e Picasso dislocate a Selva dei Pini.
“(…) sconcertati, rispetto alle dichiarazioni della Sindaca di Pomezia.” Così inizia una lunga lettera a questa amministrazione, che aveva scaricato le responsabilità per avere delle navette proprio alla ex-provincia; indirizzando così la protesta dei ragazzi proprio contro l’ex-provincia, “Noi non abbiamo responsabilità diretta” avevano riferito dal Comune.
Però “Città metropolitana non ha alcuna competenza statutaria in materia di trasporto degli studenti, né può averla per legge”. Così risponde l’ex-provincia, che ricorda come per i 3 anni precedenti la navetta sia stata attivata in deroga alla legge per l’emergenza covid, con fondi straordinari. E che ora è compito della Regione e dei Comuni riorganizzare il trasporto pubblico locale com’è competenza propria di questi enti.
Inoltre ricorda come Città Metropolitana stia investendo 10 milioni per creare un nuovo Istituto superiore ad Ardea “l’unica grande città della Città Metropolitana sprovvista”, fattore che è una delle principali cause al dislocamento dei ragazzi.
Inoltre ci hanno tenuto a precisare come le aule a Selva dei Pini siano già state affittate a pagamento da Città Metropolitana a Pomezia, nonostante in altre città gli spazi vengono concessi gratuitamente.
Con questo comunicato abbiamo visto una dimostrazione di forza contro un’amministrazione che, pur insediatasi da poco, si dimostra incapace di avere un rapporto sano e di collaborazione con le altre istituzioni, e a perderci sono i ragazzi che per andare a scuola devono passare tra i rovi:



