Il Consiglio comunale di Ardea del 14 novembre, con 13 punti all’O.d.G., iniziato alle 17:30, ha avuto dei momenti di forte tensione soprattutto sul tema del servizio OEPAC (Operatore Educativo per l’Autonomia e la Comunicazione). Il taglio delle ore settimanali da 9 a 4/5 ha acceso il dibattito tra le famiglie, i docenti e la maggioranza stessa, mettendo in evidenza le difficoltà nella gestione del diritto allo studio per gli alunni con disabilità.
Inoltre, sono stati riconosciuti due debiti fuori bilancio ed è stata trovata una risoluzione sulla variante ubicativa, sull’ampliamento del cimitero comunale e la costruzione del tempio di cremazione, tema che suscitò delle polemiche in passato.
Servizio OEPAC: la maggioranza si spacca
Il punto più acceso del Consiglio ha riguardato il ridimensionamento delle ore OEPAC: è stato presentato con un’interrogazione dal consigliere Vita (Ardea Domani) e ripresentato in una salsa differente, con una mozione, dalla consigliera Cofano (FdI). Il consigliere Vita ha denunciato come la situazione fosse già critica a gennaio, periodo in cui l’opposizione aveva già chiesto l’impegno della maggioranza sul tema, e ha chiesto alla Giunta cosa sia stato fatto in questi mesi per affrontare il problema.
L’assessora Assaiante ha descritto la situazione come “fluttuante”, riferendosi a dati incompleti sui PEI (Piani Educativi Individualizzati) ricevuti dagli uffici. Tuttavia, l’aumento degli alunni con disabilità, passato a 236, e la mancanza di fondi adeguati hanno reso evidente che il problema è strutturale.
La consigliera Cofano, madre di un bambino con disabilità comma 3, ha sottolineato come anche un’ora in meno possa essere essenziale per il servizio OEPAC per tutta la classe e per le famiglie: “Tagliare le ore di assistenza educativa è ingiustificabile”. Ha inoltre criticato la gestione dell’amministrazione attuale e delle precedenti.
Il sindaco Cremonini ha tentato di difendere l’amministrazione, evidenziando un incremento di oltre 10mila ore di OEPAC negli ultimi due anni, anche se ciò non è bastato a calmare gli animi. L’opposizione, con Martinelli, ha accusato la maggioranza di immobilismo: “Avevate un anno per intervenire, ma nulla è stato fatto”.
Proprio su questa questione il Sindaco si è espresso su una malagestione del rapporto tra le ore di sostegno e quelle OEPAC, facendo confusione sui due servizi che in realtà risultano distinti: ad aver subito un taglio sono state le ore di servizio OEPAC. Il consigliere Alberto Montesi, capogruppo di FdI, ha proposto una risoluzione a nome della maggioranza, per la mozione di Cofano sul servizio OEPAC, mentre Martinelli (Ardea Domani) ha proposto un emendamento aggiuntivo alla mozione di Cofano, bocciato dalla maggioranza (esclusa Cofano) con 5 favorevoli e 13 contrari.
La mozione iniziale della Cofano è stata poi respinta dalla maggioranza, di cui ella stessa fa parte, con 5 favorevoli e 13 contrari. Alla fine, la risoluzione alternativa del capogruppo di FdI è stata approvata con 13 voti favorevoli, senza placare le critiche in aula.

Famiglie e docenti: protagonisti del Consiglio
La sala consiliare era gremita di famiglie e docenti, infuriati per le difficoltà crescenti nel garantire il diritto allo studio ai bambini più vulnerabili. Le loro voci hanno contribuito a rendere evidente come il problema sia percepito come prioritario dalla comunità, al di là degli schieramenti politici.
A più riprese, infatti, i consiglieri si sono vicendevolmente invitati tra la maggioranza e l’opposizione stessa a non “strumentalizzare politicamente” la questione e il tema delicato.

Un dibattito acceso con le possibili soluzioni
Alcuni consiglieri della maggioranza hanno chiesto un impegno alla maggioranza su questo tema, come la consigliera Edelvais Ludovici (FdI); altri hanno denunciato la scarsità finanziaria delle casse comunali assumendosi le proprie responsabilità, come il consigliere Maurice Montesi (FdI); altri ancora hanno accusato di essere in ritardo sul tema e di prendersi carico dell’impegno, come la consigliera Raffaella Neocliti (FdI).
Inoltre, il sindaco Cremonini ha aggiunto come la situazione fosse critica a causa di un vecchio bando comunale steso su 7 anni acquisito dal M5S, con la precedente amministrazione Savarese, e che Ardea fosse rimasta indietro proprio a causa di un bando di durata così elevata che non ha tenuto conto del variare del numero degli alunni con disabilità.
Il consigliere Mari (PD) non ha accettato questo “scaricabarile” del Sindaco e del consigliere Maurice Montesi (FdI), criticando aspramente entrambe le posizioni.
Inoltre, la consigliera Cofano (FdI) ha tenuto a specificare rispetto agli interventi dell’assessora Assaiante che “è normale che i PEI non siano pervenuti agli uffici, perchè sottostanno a privacy”.
Una possibile soluzione è stata proposta dal Sindaco, con il tentativo di avviare un dialogo per differenziare il conteggio per gli alunni con disabilità che risiedono fuori da Ardea. Le risposte da parte dell’amministrazione restano ancora incerte e sarà solo il tempo a dare risposte più esaustive e concrete.
Tensostruttura ad Ardea
Questa mozione, presentata dal consigliere Sandro Caratelli (M5S), ha l’intenzione di impegnare l’amministrazione nell’individuazione di un terreno comunale per la realizzazione di una tensostruttura, ovvero una costruzione temporanea per la realizzazione di spettacoli, concerti e allestimenti da parte della comunità.

La mozione passa all’unanimità, anche se rimane incerto se l’impegno preso sarà mantenuto o finirà nel dimenticatoio insieme ad altri progetti con approvazione unanime.
Streaming per le commissioni
Mozione presentata dalla consigliera Eleonora Leoni (FI), la quale tiene a sottolineare l’importanza di rendere partecipi da remoto i cittadini, non solo per quanto riguarda i Consigli comunali ma anche per le commissioni consiliari con la verbalizzazione telematica, dunque non delle stream apposite.
Senza dichiarazioni di voto, la mozione viene respinta con 9 favorevoli, 9 contrari e 2 astenuti, spaccando anche qui la maggioranza.

La consigliera Leoni (FI) esprime dubbi e perplessità sull’astensione della consigliera Micoli(FdI) che si era dichiarata pubblicamente favorevole, con addirittura tutto il dubbio di Fratelli d’Italia, mostrando una mancata attenzione per le fragilità che non posso essere presenti in Consiglio comunale, denunciando “verbali trascritti in modo errato”.
“Questo voto contrario, su una mozione del genere, io lo trovo assurdo. Poi non mi venite a dire che questi non sono attacchi personali”
Con queste parole la consigliera Leoni abbandona l’aula lasciando intervenire la consigliera Micoli (FdI) che sostiene di aver risposto a Leoni di essere disposta a rivedere il regolamento, sostenendo al contempo che “lo streaming vada a toccare solo i consiglieri, non le persone”.
Il presidente Giordani aggiunge che una seria mancanza in merito riguarda la carenza di personale.
La consigliera Ludovici (FdI) sostiene invece di essersi astenuta per attenzionare il tema a questa amministrazione e di essere favorevole alla streaming.
“[…] le scelte approvate nel Consiglio, le mozioni approvate dal Consiglio quest’oggi, anche quella del compagno Caratelli approvata prima, io non sono così convinto che poi l’amministrazione le porterà avanti. Quindi il chiaro indirizzo politico del Consiglio comunale in quest’amministrazione quasi non conta, questa è una cosa di cui dobbiamo renderci conto che avviene chiaramente.”

Incalza così il consigliere Martinelli (Ardea Domani) esprimendo criticità e dubbi sull’impegno nel lavoro degli uffici comunali e dell’amministrazione Cremonini.
Altri punti all’O.d.G.
Il resto del Consiglio comunale si è sviluppato con immobilismo e silenzio, procedendo dalle mozioni sul tema dei trasporti da parte del gruppo di Ardea Domani nella ricerca di un potenziamento del TPR, in particolare le linee Cotral, a una votazione unanime di alcuni debiti fuori bilancio e con l’approvazione della variante ubicativa per la realizzazione del tempio della cremazione con l’ampliamento del cimitero comunale di Ardea.

Conclusione: una questione aperta
Il Consiglio del 14 novembre non ha risolto il problema dell’OEPAC, lasciando famiglie e docenti con più domande che risposte. Il tema, che continua a dividere la maggioranza, si prospetta come una questione centrale per il futuro della città. Riuscirà l’amministrazione a garantire un diritto allo studio inclusivo e adeguato? Le prossime settimane saranno decisive.