Intimidazioni “squadriste” davanti al Picasso, convocato un presidio aperto per lunedì

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POMEZIA – Nella mattinata di ieri dei fatti preoccupanti hanno scosso la comunità scolastica del Liceo Pablo Picasso, in particolare davanti la sede del Polo Grafico. Durante l’ingresso degli studenti dei membri del PCR distribuivano il proprio giornale e dei ragazzi si sono avvicinati, per prima acquistare dei giornali e poi attaccare verbalmente gli attivisti e strappare uno dei giornali.

Il contesto

Non era la prima volta che il PCR, Partito Comunista Rivoluzionario, di Pomezia distribuisse i propri giornali davanti alle scuole, ed è in generale molto comune che associazioni, partiti o i più vari gruppi cerchino di condividere le proprie idee pacificamente davanti ai licei del nostro territorio. E secondo dei testimoni nulla di diverso dal solito stava avvenendo.

Quando il gruppo di ragazzi, di cui faceva parte anche uno dei rappresentanti degli studenti in CdI del Liceo Picasso, si è avvicinato prima hanno acquistato dei giornali poi hanno iniziato ad attaccare gli attivisti dicendo che “non si fa politica nelle scuole” e procedendo a strappare davanti ai militanti un giornale, e continuando a condannarne le idee. Tutto questo è avvenuto, secondo diverse testimonianze, con una folla creatasi attorno a queste forti contestazioni, che “ridevano in faccia” ai militanti.

L’indizione del presidio

A seguito di questi fatti, per i quali all’interno del Picasso ci sono state diverse discussioni fra gli studenti, il PCR ha lanciato un comunicato stampa in cui ha definito gli attacchi di questi ragazzi “di destra” come strumentali “nel quadro più generale di intimidazioni e censure che lo stesso Governo sta portando avanti nelle scuole”. Hanno quindi indetto un presidio lunedì alle 7.30 davanti al Liceo Picasso, invitando tutte le organizzazioni antifasciste del territorio. “PER UNA SCUOLA PUBBLICA, DEMOCRATICA, LAICA E ANTIFASCISTA!” così si conclude il comunicato.

La reazione dei movimenti

Diverse realtà hanno espresso solidarietà ai militanti del PCR, fra cui ReAct ODV e OSA Pomezia, Sinistra Italiana Pomezia, Unione degli Studenti Pomezia e LaBBarricata, la FIOM Roma Sud, oltre alla consigliera comunale del Partito Democratico Eleonora Napolitano. LaBBaricata in particolare ha definito i fatti “intimidatori e squadristi”.

Conclusioni

Ci si potrebbe chiedere se questi fatti siano coerenti con l’idea di scuola che ognuno di noi vive o ricorda, se la scuola debba essere solo l’apprendimento di qualche nozione di algebra, o se invece possa essere luogo di scambio di idee e incontro.

E ci si potrebbe ancor di più chiedere se questo gesto, strappare un giornale davanti a dei militanti, sia condiviso da tutti gli studenti del Picasso. “Non riesco neanche a concepirlo, mi sembra assurdo.” ci hanno risposto degli studenti.

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